Amici della Luce

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  • Conferenza sulla vita (Noia 2012)

    prof noia

    “Come può la scienza prenatale servire il dono della vita?”

    È il tema della conferenza che il Prof. Giuseppe Noia (Professore Associato di Medicina dell’Età Prenatale presso la facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) affronterà, su invito dell’Associazione “Amici della Luce”, Venerdì 8 Giugno 2012 alle ore 20:00 presso la Chiesa della Parrocchia “Gesù operaio” di Monterotondo (RM).

    L’evento ha lo scopo di spiegare, da diversi punti di vista (scientifico, medico, sociologico, morale), le motivazioni per cui “L’impegno dell’ambito medico/scientifico, nei confronti della vita prenatale" ha il dovere di:

    • assumere una connotazione di tipo culturale;
    • ampliare il braccio diagnostico e gli interventi terapeutici, considerando l’embrione-feto un “paziente” a tutti gli effetti;
    • trasmettere “semi di speranza”, nel diffondere le nuove acquisizioni, in tema di medicina prenatale, con correttezza professionale e nel rispetto della verità scientifica;
    • chiarire i limiti etici, sottesi ad alcune tecniche, diagnostiche e terapeutiche, perché la vita prenatale venga difesa, riscoprendone la bellezza e la dignità.”

    (prof. Giuseppe Noia)

    I contenuti della conferenza sono principalmente indirizzati a tutti quegli operatori che nella loro attività si trovano a confrontarsi con i temi delicati della vita nel periodo prenatale e che possono condizionare, con le loro parole e i loro consigli professionali, le decisioni di donne e famiglie che si vengono a trovare in situazioni di scelta difficili e penosi.

    L’idea di organizzare tale conferenza nasce proprio dalla constatazione che scelte importanti riguardanti il concepimento di una vita umana non sono oggi affrontate con la necessaria consapevolezza. L’idea che ciò che si compie è un’azione “legale” viene spesso utilizzata come un alibi per evitare di riflettere sulle conseguenze che le nostre scelte comportano e consente di mettere il bavaglio a qualunque obiezione sollevata dalla nostra coscienza.

    È necessario riscuotere le nostre coscienze, liberarle dall’apatia, riabbracciare i veri valori. Dovrebbe farci da guida l’episodio del vangelo in cui Gesù mette a nudo le coscienze di quanti volevano lapidare la donna adultera: in quel caso la sentenza “secondo la legge” era già stata scritta, ma l’intervento di Gesù ha scoperchiato, nell’animo degli accusatori, l’ipocrisia delle convenienze e delle tradizioni per far emergere la consapevolezza delle proprie colpe e, quindi, l’esigenza di purificare sé stessi piuttosto che di giudicare e condannare gli altri.

    Il Prof. Noia, che ha generosamente accettato l’invito, è la persona giusta per cercare di risvegliare le nostre coscienze da troppo tempo sopite.

    E' possibile vedere la locandina predisposta da Gesù Operaio e il volantino preparato da "Amici della luce".

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